Quali sono le caratteristiche principali degli oli essenziali

01/03/2018

Quali sono le caratteristiche principali degli oli essenziali


Se devo essere sincera non ho capito perché gli oli essenziali si devono
chiamare “oli”.
Trovo che questo termine sia molto fuorviante, soprattutto per tutte le
persone che magari si avvicinano da poco all’Aromaterapia.
Il fatto è che viene subito da pensare ai classici oli untuosi come quello di Oliva
o di Mandorle dolci.


In realtà gli oli essenziali hanno caratteristiche fisiche, chimiche e strutturali
ben definite che li differenziano completamente dai tipici “oli” a cui siamo
abituati a pensare.


1) Sono sostanze particolarmente concentrate estratte dalle diverse parti
delle piante come le sommità fiorite (o.e. di Lavanda), i fiori (o.e di Camomilla),
i frutti (o.e. di Finocchio), le foglie (o.e. di Eucalipto), le radici (o.e. di Zenzero),
le scorze dei frutti (o.e. di Limone), la corteccia (o.e. di Cannella) e la resina
(o.e. di Incenso).
Gli oli sono accumulati in piccolissime goccioline all'interno di spazi
intercellulari e in particolari strutture vegetali chiamati dotti e ghiandole.


2) Sono sostanze altamente volatili, sono in grado cioè di evaporare anche
a temperatura ambiente e di diffondersi nell’aria per essere assorbiti dalle vie
respiratorie.


3) Sono generalmente incolori ma alcuni si presentano di colore blu, giallo,
verdino o rossastro.


4) Hanno una consistenza variabile per cui troverai oli essenziali
perfettamente fluidi e altri densi e viscosi.


5) Sono sostanze particolarmente odorose e il loro profumo può
influenzare e riequilibrare le attività fisiche e mentali perché raggiunge il
sistema limbico del cervello.


6) Sono sostanze dalla consistenza non oleosa ma solubili nei grassi,
questo è il motivo per cui sono facilmente assorbiti dalla pelle.


7) Oltre che nei grassi sono solubili anche nell’alcool, negli oli vegetali e
in sostanze come argilla, zucchero, sale, miele e latte intero.


8) Non sono solubili in acqua ma la profumano e la arricchiscono
rilasciando il loro aroma e le loro proprietà terapeutiche.


9) Presentano una composizione molto complessa (come ti ho già
anticipato l’olio essenziale di Rosa contiene fino a 300 componenti).

10) Stimolano intensamente l’olfatto influenzando l’intero organismo.


11) Sono sensibili alla luce, devono quindi essere conservati nella loro
boccettina di vetro scuro e possibilmente in un luogo buio.


12) Sono sensibili al calore, devono quindi essere conservati in un luogo
fresco. In particolare gli oli essenziali estratti dagli agrumi devono essere
riposti in frigorifero, specialmente durante la stagione estiva.


13) Evaporano molto facilmente per cui è opportuno non lasciare aperta la
boccetta per molto tempo ma richiuderla immediatamente dopo l’uso.


Queste loro caratteristiche sono una conseguenza della loro particolare e ricca
struttura molecolare.
Ed è sempre grazie alla loro composizione chimica che possono interagire per
stimolare una completa guarigione di tutti i sistemi e tutti gli apparati
dell’organismo come il sistema immunitario, circolatorio, respiratorio,
endocrino, digestivo, nervoso e cutaneo.


Gli oli essenziali sono ricchissimi di antiossidanti, svolgono una profonda
azione di pulizia e di disintossicazione dell’organismo e favoriscono
l’ossigenazione dei tessuti e delle cellule.
Inoltre agiscono sulla mente per calmarla, rilassarla o per energizzarla
quando serve.


Gli oli essenziali possono essere usati singolarmente oppure essere miscelati
tra loro. Le cosidette “sinergie”, cioè l’unione di 2 o più oli essenziali, non sono
semplicemente la somma delle singole proprietà curative degli oli essenziali
usati ma si crea qualcosa di “diverso”, di potente ed efficace che va ad agire
sul disturbo, sul dolore, sul problema o sullo stato d’animo da riequilibrare.
Esattamente come succede quando da mamma e papà nasce il bambino.


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